Puffer®: la tecnologia aerosol che sta guidando una nuova fase del biocontrollo in America Latina
Suterra
6-lug-2026 19.00.00
L’agricoltura latinoamericana sta vivendo una nuova fase nell’evoluzione del biocontrollo. Tecnologie come Puffer®, il sistema aerosol di Suterra per la confusione sessuale, stanno ampliando le possibilità di controllo di parassiti chiave in colture strategiche per la regione, come vite, uva da tavola e noce. Ma oltre alla tecnologia, sono le esperienze di chi la utilizza già a spiegare meglio la sua crescita.
L’esperienza maturata in Cile, uno dei Paesi pionieri nell’adozione di questa tecnologia, offre alcune chiavi di lettura per comprendere la direzione verso cui si sta evolvendo il controllo dei parassiti in America Latina.
L’espansione di questa tecnologia risponde a una realtà condivisa da molti produttori latinoamericani. La necessità di proteggere colture ad alto valore attraverso strategie sempre più sostenibili sta favorendo l’evoluzione della confusione sessuale e l’adozione di nuove modalità di applicazione dei feromoni in campo. In questo contesto, i sistemi aerosol si stanno affermando come una delle innovazioni più rilevanti del moderno biocontrollo.
Il Cile è stato uno dei Paesi che ha introdotto più precocemente la tecnologia Puffer nei propri programmi di controllo dei parassiti. L’esperienza accumulata in colture come la vite e il noce mostra come questo strumento stia trovando il proprio spazio nell’agricoltura moderna.
Per Copeval, partner di Suterra in Cile, la chiave del successo risiede nel fatto che questa tecnologia risponde perfettamente alle esigenze attuali del settore: “Puffer è esattamente il tipo di tecnologia che Copeval ricerca: sostenibile, efficace, priva di residui e validata a livello locale.”
Copeval colloca inoltre questa evoluzione in un contesto più ampio. Come spiega, l’agricoltura si trova oggi ad affrontare sfide come la carenza di manodopera, la crescente domanda di alimenti e la necessità di produrre in modo più sostenibile: fattori che stanno accelerando l’adozione di soluzioni di biocontrollo in numerose colture della regione.
L’esperienza di Copeval dimostra come il biocontrollo abbia smesso di essere percepito come un’alternativa per diventare uno strumento strategico all’interno dei moderni programmi di difesa integrata.

La versatilità è un altro dei fattori che spiegano la crescita della tecnologia aerosol in America Latina.
Nei vigneti a uva da vino e da tavola, Puffer® LB è diventato uno strumento di riferimento per il controllo di Lobesia botrana. L’azienda leader cilena ricorda che questo fitofago continua a rappresentare una delle principali sfide per la viticoltura del Paese e richiede agli agricoltori “una risposta proattiva e un continuo adattamento alle nuove tecnologie di biocontrollo”.
Nel noce e nelle pomacee, invece,Puffer® CM-Pro offre un’alternativa basata sulla confusione sessuale per il controllo di Cydia pomonella, uno dei parassiti con il maggiore impatto economico su queste colture.
Valenzuela sottolinea inoltre che l’agricoltura moderna necessita di strumenti capaci di adattarsi alle nuove sfide produttive senza rinunciare alla sostenibilità. In questo senso, tecnologie come Puffer® consentono di integrare soluzioni di biocontrollo in colture dove efficacia, semplicità operativa e assenza di residui sono aspetti sempre più apprezzati.
Sebbene i parassiti e le colture siano differenti, entrambi i casi riflettono la stessa tendenza: la crescente ricerca di soluzioni capaci di combinare efficacia, sostenibilità e facilità di integrazione nelle strategie di difesa.

L’esperienza del Cile riflette una realtà che sta iniziando a diffondersi in tutta l’America Latina. Sempre più produttori stanno integrando le tecnologie di confusione sessuale nei propri programmi di protezione delle colture perché cercano soluzioni in linea con le nuove sfide del settore e con le esigenze di un’agricoltura sempre più tecnologica e sostenibile.
L’evoluzione del biocontrollo è già in corso nella regione. E tecnologie come Puffer® dimostrano che l’innovazione non consiste solo nello sviluppo di nuovi strumenti, ma anche nell’offrire nuovi modi di proteggere le colture, adattati alle reali esigenze dei produttori e pronti per affrontare le sfide del futuro.