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Cosa cambia per il biocontrollo con il pacchetto Omnibus dell’Unione Europea

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La regolamentazione del biocontrollo in Europa si trova in un momento chiave. Dopo anni di dibattito nel settore, l’Unione Europea ha compiuto un passo rilevante per rivedere e semplificare alcuni aspetti del quadro normativo che regola l’introduzione di queste soluzioni nel mercato comunitario.

In questo contesto, la Commissione Europea ha presentato il cosiddetto pacchetto Omnibus, una proposta di semplificazione legislativa che introduce modifiche specifiche al Regolamento (CE) n. 1107/2009, relativo all’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari.

Tra i cambiamenti più significativi proposti figurano la revisione di alcuni termini di valutazione per velocizzare i tempi e la semplificazione di alcune procedure amministrative. In questo post, facciamo una sintesi di ciò che questo cambiamento normativo, che ha l’obiettivo di adattare la normativa alla realtà attuale del settore agricolo, comporta per il biocontrollo.

 

Cos’è il pacchetto Omnibus e cosa modifica

Il pacchetto Omnibus è una proposta legislativa presentata dalla Commissione Europea con l’obiettivo di introdurre aggiustamenti specifici e limitati nel quadro normativo che regola la commercializzazione dei prodotti fitosanitari nell’Unione Europea. Non si tratta di una revisione completa del sistema, ma di un intervento mirato su determinati elementi della normativa vigente.

In particolare, la proposta prevede modifiche a diversi regolamenti legati alla sicurezza di alimenti e dei mangimi e, tra questi, al Regolamento (CE) n. 1107/2009, che stabilisce le norme per l’autorizzazione, la valutazione e l’uso dei prodotti fitosanitari nel mercato europeo. Il focus del pacchetto Omnibus si concentra su aspetti procedurali, come i tempi di valutazione e alcune pratiche amministrative, che sono stati individuati come punti critici nell’applicazione pratica del regolamento.

L’obiettivo di queste modifiche è adeguare il funzionamento del sistema regolatorio alle reali capacità delle autorità competenti e alle esigenze attuali del settore agricolo, mantenendo il quadro giuridico esistente e i criteri di valutazione già stabiliti. In altre parole, adattare la normativa alla realtà delle colture e degli agricoltori.

 

Perché questo cambiamento è rilevante

La proposta del pacchetto Omnibus viene presentata in un contesto in cui il quadro normativo europeo in materia di prodotti fitosanitari affronta crescenti sfide operative. L’accumulo dei dossier, la complessità delle procedure e la pressione sulle autorità di valutazione hanno evidenziato la necessità di introdurre aggiustamenti nel funzionamento del sistema.

Tra gli elementi più rilevanti inclusi nella proposta figurano:

Elementi chiave inclusi nella proposta del pacchetto Omnibus:

  • Adozione di una definizione a livello UE per le sostanze attive di biocontrollo e i relativi prodotti.
  • Prioritizzazione delle procedure di approvazione e autorizzazione per i prodotti di biocontrollo.
  • Possibilità per gli Stati membri di concedere autorizzazioni provvisorie per prodotti fitosanitari contenenti nuove sostanze attive di biocontrollo.
  • Possibilità per l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) di agire come Stato membro relatore per nuove sostanze attive di biocontrollo, rafforzando le risorse scientifiche e regolatorie disponibili per conto degli Stati membri.
  • Istituzione di una zona unica nell’UE per i prodotti di biocontrollo e a basso rischio, promuovendo un accesso più omogeneo in tutti gli Stati membri.
  • Introduzione del “riconoscimento reciproco tacito” quando vengono superati i termini legali stabiliti per i prodotti di biocontrollo e per i prodotti a basso rischio.
  • Un sistema di rinnovo modificato che prevede periodi di approvazione illimitati per le sostanze attive, con l’esclusione dei candidati alla sostituzione e di altri casi specifici.

Cosa ne deriva per il biocontrollo

Nel caso del biocontrollo, il pacchetto Omnibus comporta conseguenze chiaramente positive, qui di seguito sintetizzate.

  • Esso introduce nel quadro legislativo di riferimento di riferimento modifiche che riconoscono la necessità di adattare meglio le procedure regolatorie alla diversità delle soluzioni esistenti nell’ambito della protezione fitosanitaria. Vale a dire: semplificare i tempi, unificare i criteri e migliorare l’accesso tra gli Stati membri.
  • Inoltre avvicina la normativa alla realtà degli agricoltori, poiché la proposta incide direttamente su alcuni aspetti che hanno storicamente condizionato l’accesso di queste soluzioni al mercato europeo.
  • Senza modificare i criteri scientifici né i principi di valutazione già stabiliti, l’adeguamento delle procedure apre la possibilità che i processi regolatori riflettano in modo più adeguato la natura e il funzionamento degli strumenti basati su meccanismi biologici, abitualmente integrati nelle strategie di gestione integrata dei parassiti.

In un contesto caratterizzato dall’evoluzione delle esigenze regolatorie, dalla progressiva riduzione degli strumenti convenzionali e dalle attuali sfide agronomiche, il pacchetto Omnibus rappresenta un passo rilevante nell’adattamento del quadro normativo europeo. Un cambiamento che sposta il dibattito non solo su quali soluzioni vengono valutate, ma anche su come vengono valutate e con quali tempistiche, e che continuerà a essere oggetto di analisi nei prossimi mesi. Da ora in avanti, la proposta passerà al Parlamento Europeo per essere discussa.

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Altri aspetti del pacchetto

Il pacchetto Omnibus non si limita esclusivamente agli aspetti sopra menzionati, ma copre anche altre aree.

Per quanto riguarda i prodotti fitosanitari in generale, oltre all’approvazione illimitata delle sostanze attive (con alcune eccezioni) già citata, vengono incluse diverse misure chiave e viene affrontato anche il tema delle applicazioni tramite droni.

Tra le misure più rilevanti figurano l’armonizzazione dei periodi di protezione dei dati a livello dell’Unione Europea, nonché una maggiore flessibilità nella concessione di autorizzazioni di emergenza quando la situazione lo richiede. Il testo introduce inoltre criteri più pragmatici per la classificazione dei prodotti a basso rischio e facilita l’estensione degli usi minori, aspetti fondamentali per garantire che gli agricoltori di tutta Europa abbiano accesso agli stessi strumenti.

Inoltre, il pacchetto Omnibus chiarisce e rafforza il quadro applicabile alle sostanze di base e ai trattamenti delle sementi, offrendo maggiore certezza giuridica e possibilità di programmazione alle aziende che sviluppano questo tipo di soluzioni.

Infine, la proposta include importanti progressi in materia di applicazione dei prodotti fitosanitari tramite droni, una tecnologia con un grande potenziale per migliorare la precisione e ridurre l’impatto ambientale. In questo ambito, è prevista una lista positiva dei tipi di droni autorizzati per l’applicazione aerea e viene eliminata la necessità di autorizzazioni preventive per i droni inclusi in tale lista, facilitandone l’utilizzo quando essi soddisfano i requisiti stabiliti.