ABIM 2026: il biocontrollo europeo davanti a un momento storico
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Europa vive un momento decisivo para el biocontrol, y ABIM 2026 lo ha reflejado con claridad.
L’Europa sta vivendo un momento decisivo per il biocontrollo, e ABIM 2026 lo ha messo in evidenza con chiarezza.
La 21ª edizione dell’ Annual Biocontrol Industry Meeting si è svolta dal 20 al 22 ottobre al Congress Center Basel (Svizzera), organizzata da IBMA y FiBL.
Oltre 2.000 delegati provenienti da 60 paesi e più di 180 espositori hanno condiviso tre giornate dedicate all’innovazione, alla filiera e alle politiche che possono portare il biocontrollo al livello successivo.
Alessandra Moccia, Senior Director Global Regulatory Affairs di Suterra e vicepresidente di IBMA, aveva già anticipato nei giorni precedenti che questa edizione arrivava in “un momento storico per l’agricoltura europea e il biocontrollo”. E così è stato.
In questo articolo ripercorriamo le tappe più importanti dell’incontro.
Nuove modalità di azione
La prima giornata si è concentrata sui progressi scientifici e tecnologici che stanno dando forma al biocontrollo del futuro. Le aziende che hanno presentato le loro innovazioni condividevano un obiettivo: apportare nuove modalità di azione.
Sono state presentate soluzioni microbiche orientate alla gestione delle resistenze, bioinsetticidi enzimatici di contatto e tecnologie basate su RNA a doppio filamento (dsRNA), pensate per integrarsi nei programmi di gestione esistenti più che per sostituirli.

Il valore dell’innovazione arriva all’agricoltore
La seconda giornata ha spostato il dibattito sulla filiera. La relazione principale, incentrata sul Brasile, ha ricordato che un buon prodotto è solo il punto di partenza: bisogna anche saperlo portare sul mercato e accompagnare l’agricoltore.
Secondo quanto illustrato nel caso del Kenya, l’uso del biocontrollo ha permesso di ridurre tra il 40 e il 60% l’impiego di fitosanitari convenzionali, con un aumento della resa vicino al 20%. Gli agricoltori si fidano soprattutto di altri agricoltori e dei tecnici di campo: per questo le parcelle dimostrative risultano fondamentali.
Jennifer Lewis, direttrice esecutiva di IBMA, lo ha riassunto nel bilancio ufficiale dell’incontro: “L’innovazione c’è, chiaramente, e per crescere su larga scala l’industria deve aiutare gli agricoltori a capire il biocontrollo e come funziona nelle loro aziende”.
Omnibus X: a che punto è la regolamentazione europea
Una delle sessioni più seguite ha affrontato il pacchetto Omnibus X di semplificazione in materia di sicurezza degli alimenti e dei mangimi, presentato dalla Commissione europea nel dicembre 2025, che modifica, tra gli altri, il Regolamento (CE) 1107/2009.
La proposta della Commissione include una definizione di biocontrollo comune a tutta l’UE, approvazioni illimitate per le relative sostanze attive, valutazioni più rapide, autorizzazioni provvisorie e la soppressione dell’obbligo per gli agricoltori di registrarne l’uso nel quaderno di campagna.
Il Consiglio ha fissato la propria posizione il 30 settembre 2026. Mantiene la priorità nella valutazione delle sostanze di biocontrollo, ma limita diverse delle misure di semplificazione proposte alle sostanze e ai prodotti a basso rischio.
L’attenzione è ora rivolta al Parlamento europeo, che nel novembre 2025 ha sostenuto con il 90,8% dei voti una relazione d’iniziativa incentrata sul biocontrollo. L’obiettivo è che fissi la propria posizione entro la fine del 2026, passaggio necessario per chiudere l’accordo definitivo con il Consiglio.
Suterra, 40 anni di innovazione al servizio dell’agricoltore
Innovazione, fiducia dell’agricoltore e un quadro normativo ad hoc. È questa la combinazione che Basilea ha messo sul tavolo perché il biocontrollo raggiunga più ettari.
Suterra condivide questa visione. Come partner di riferimento nella confusione sessuale a livello internazionale, ha fatto dell’innovazione il suo principale strumento: dalla sintesi dei feromoni all’origine allo sviluppo di soluzioni che avvicinano il biocontrollo agli agricoltori di tutto il mondo.