L’acido gluconico riduce la felicità dei lieviti e “i lieviti tristi producono vini non buoni”. Le parole dell’enologo Diego Fernández Pons descrivono perfettamente ciò che alti livelli di acido gluconico possono causare nel vino che produciamo. Un vino non buono implica inevitabilmente un valore inferiore. Per questo, nessuno vuole produrre uve con lieviti tristi.
Secondo l’esperienza di cantine come Codorniu o la cooperativa alicantina di secondo grado Bocopa, la confusione sessuale è una delle strategie più efficaci per contenere i livelli di acido gluconico, in quanto agisce su una delle sue principali cause: la tignoletta della vite (Lobesia botrana).
Analizziamo come il controllo alla fonte stia migliorando la qualità del vino e quale ruolo svolgono soluzioni di confusione sessuale come Celada™ LB 400, CheckMate® Puffer® LB e Subvert®, che permettono di intervenire direttamente su Lobesia botrana per controllare la pressione del parassita.
La cooperativa Bocopa ha sperimentato direttamente come il controllo in campo sia strettamente legato ai livelli di acido gluconico. Tenendo sotto controllo la tignoletta della vite, il gluconico può addirittura azzerarsi.
Dopo aver introdotto strategie di confusione sessuale con sistemi aerosol come CheckMate Puffer LB, in Bocopa si è osservato una significativa riduzione dei danni associati al parassita.
“È stato un grande successo”, afferma il direttore Gaspar P. Tomás, perché “siamo quasi a zero nei livelli di acido gluconico. Questo ci semplifica il lavoro, ci dà tranquillità ed è sinonimo di efficacia”.
Secondo Bocopa, il controllo efficace del parassita non solo ha semplificato la gestione in campo, ma ha avuto un impatto diretto sulla sanità delle uve, che nelle ultime campagne, evidenziano livelli praticamente nulli di acido gluconico, insieme a una notevole riduzione dei problemi di marciume.
Una prova evidente che prevenire il danno iniziale cambia il risultato finale.
La campagna 2025 è stata complessa per molte cantine, tra cui Codorniu. Nonostante ciò, la cantina è riuscita a chiuderla con risultati positivi: meno del 5% dei loro carichi di uve ha superato lo 0,6 g/L di acido gluconico, secondo quanto afferma Inma Pausas, responsabile della produzione viticola presso Raventós Codorníu.
La ragione di questo controllo sembra risiedere nelle tecniche adottate per contrastare la diffusione della botrite: il 76% dei fornitori di uva di Codorniu combatte la Lobesia botrana con la confusione sessuale.
I tenori più bassi di gluconico sono stati ottenuti proprio nei vigneti protetti con confusione sessuale (sia con diffusori passivi, sia con puffer), con il sistema puffer che mostra le performance migliori.
In base alla sua esperienza,
In una recente giornata sulla sanità vegetale nel Penedès, Imna Pausas affermava che “l’uso della confusione sessuale contribuisce a ridurre il livello di acido gluconico dell’uva del 17%”.
Un’elevata presenza di acido gluconico è un indicatore diretto di uva deteriorata e marciume. Le sue conseguenze si estendono a tutta la produzione:
In definitiva, si tratta di un problema che nasce in campo e finisce per compromettere la redditività dell’intera campagna, perché l’acido gluconico altera profondamente la struttura dei vini. Come sottolineava Diego Fernández Pons in una conversazione con Suterra: “un vino appena prodotto con un po’ di marciume, dopo un mese può diventare ‘cioccolato’”.
Per comprendere l’importanza dell’acido gluconico, analizziamo alcuni dati: più alto è il livello di questo composto, più basso è il prezzo dell’uva.
Il ricercatore dell’IRTA (Istituto di Ricerca e Tecnologia Agroalimentare di Cataluña) Enric Bartra fornisce questi valori:
Per contestualizzare: grappoli con il 5–10% di acini “compromessi” possono generare fino a 1 g/L di gluconico, ovvero il doppio della soglia (500 mg/L) che fa crollare il prezzo dell’uva.
In alcune aree della Spagna, come l’Alt Penedès, i livelli di gluconico non sono negoziabili, perché il loro controllo è fondamentale per l’equilibrio economico della regione. Da qui l’importanza del controllo della tignoletta della vite.
Il vero margine di azione sta nell’anticipare: proteggere l’integrità del vigneto e controllare la tignoletta fin dall’inizio della stagione per evitare perdite di qualità e valore.
In questo contesto, soluzioni di confusione sessuale come Celada™ LB 400, CheckMate® Puffer® LB e Subvert® permettono di agire in modo efficace e sostenibile contro Lobesia botrana, contribuendo a preservare la qualità dell’uva e la redditività del raccolto, dal campo alla cantina.