Italia Blog | Suterra

Dal 5% di frutta danneggiata a praticamente 0: così Coexa è riuscita a controllare la mosca della frutta nella Valle di Ica

Scritto da Suterra | 23-lug-2026 2.00.00

Anni fa, Coexa è riuscita a fare qualcosa che sembrava impossibile: trasformare una parte del deserto peruviano in una coltivazione di agrumi capace di rifornire alcuni dei mercati più esigenti del mondo.

“Pensare agli altri” è stata la chiave del successo. Tenere sotto controllo la mosca della frutta, come spiega Alan Vogt, direttore tecnico di Coexa, è qualcosa che si ottiene solo pensando “non soltanto a sé stessi, ma all’ambiente circostante”. Ed è proprio quello che Coexa ha fatto.

In questo nuovo episodio dei Dialoghi dei Custodi della terra, Diego Paniagua, General Manager di Suterra LATAM, conversa con Alan Vogt su come in Coexa siano riusciti a proteggere i loro mandarini grazie al biocontrollo di Suterra e perché abbiano scelto una strategia preventiva e integrata per mantenere la competitività dell’export senza compromettere l’ambiente.



Le particolarità di ogni frutto impongono di adattare la strategia

Attualmente, circa il 65% della produzione di Coexa è costituito da mandarino Tango, mentre la clementina rappresenta circa il 27% e il lime Tahiti il restante 8%. Ed è proprio questa varietà di specie coltivate che impone un continuo adattamento della strategia di controllo della mosca della frutta.

A differenza della clementina, che viene raccolta durante l’invaiatura, il mandarino Tango rimane più a lungo sulla pianta perché deve raggiungere una colorazione completamente uniforme prima della raccolta. Questo aumenta l’esposizione al parassita e rende il controllo preventivo una necessità strategica per mantenere la qualità del prodotto destinato all’esportazione.

Inoltre, il lime Tahiti svolge un altro ruolo importante all’interno di questo sistema: può infatti fungere da rifugio naturale per il parassita. Per questo richiede un monitoraggio specifico, per evitare che la pressione aumenti sulle altre specie.


Biomagnet Amber: meno perdite e più tranquillità

“Non c’è frutta punta” e “non c’è presenza di mosca”. Così Alan Vogt, direttore tecnico di Coexa, riassume il successo di Biomagnet Amber nel controllo della mosca della frutta nei propri appezzamenti. E aggiunge: “questo significa che il dispositivo sta lavorando”.

All’interno della strategia integrata descritta da Alan, Biomagnet Amber è diventato lo strumento di base per il controllo della mosca della frutta in Coexa.

Attualmente utilizzano 50 dispositivi per ettaro, ottenendo risultati che, secondo Vogt, hanno trasformato sia la gestione della coltura sia la redditività dell’azienda.


I benefici di Biomagnet Amber in numeri

Da quando Coexa ha implementato la strategia con Biomagnet Amber, la riduzione dei costi legati a prodotti fitosanitari, macchinari e manodopera è stata significativa:

  • Le perdite dovute alla frutta punta sono praticamente pari allo 0%, contro il 5% registrato in precedenza.
  • Vengono risparmiati circa 400 dollari per ettaro in manodopera.
  • E’ stato ridotto l’uso di prodotti chimici in campo.
  • si beneficia di una maggiore semplicità operativa, grazie a un dispositivo resistente al sole, alla pioggia e alle normali applicazioni in campo.

Tutto ciò si è tradotto in una maggiore efficacia e serenità nel mantenere gli standard qualitativi richiesti per l’esportazione.

I beneficidi Biomagnet Amber

Tutti questi numeri si traducono in importanti vantaggi:

  • Favorisce una maggiore qualità visiva e commerciale della frutta destinata all’export.
  • Consente di lavorare con una strategia preventiva anziché curativa.
  • Semplifica la gestione quotidiana della coltura grazie alla facilità di installazione.
  • Riduce costantemente la pressione del parassita durante tutta la campagna.
  • Diminuisce l’esposizione del personale ai prodotti chimici.
  • Offre maggiore tranquillità e fiducia durante la stagione produttiva.
  • Favorisce una strategia più responsabile nei confronti dell’ambiente e delle colture vicine.

Una strategia preventiva che guarda oltre il proprio campo

La mosca della frutta è uno dei parassiti più critici del Perù e, in Coexa, la strategia di controllo si basa su un monitoraggio costante accompagnato da una visione preventiva e globale di tutto ciò che accade intorno alla coltura, ovvero dei terreni vicini.

Per questo, uno degli aspetti più interessanti dell’approccio di Coexa è comprendere che il problema non è limitato ai confini dell’azienda agricola.

Le colture confinanti e le campagne circostanti influenzano profondamente il comportamento della mosca. Quando altre colture, come l’uva da tavola o l’uva destinata alla produzione di pisco, terminano il proprio ciclo, la pressione del parassita migra verso i mandarini che sono ancora presenti sugli alberi.

Questo fa sì che il controllo non venga affrontato da una prospettiva individualista, ma secondo una logica condivisa del paesaggio agricolo. Mantenere il parassita sotto controllo apporta benefici sia all’azienda sia all’ambiente agricolo circostante.